doggy bagMILANO – La doggy bag è tra le principali strategie anti-spreco di cibo per 6 italiani su 10. Il dato emerge da un indagine Coldiretti/Ixè presentata al convegno Spreco alimentare: dalle parole ai fatti – Le ipotesi di legge per l’Italia e tutti i numeri dello spreco organizzato nell’ambito di EXPO2015.

Tra afflizione da crisi economica e – si spera – un rinnovato senso etico, gli italiani si fanno oculati quanto allo spreco alimentare e, benché buttino nella spazzatura ancora ben 76 chili di cibo ogni anno, cercano soluzioni per migliorare il dato. Così, mentre si presta maggiore attenzione alla scadenza degli alimenti acquistati e ci si applica nella rielaborazione culinaria degli avanzi, fuori dalle mura domestiche furoreggia la doggy bag, con un italiano su tre (il 33%) che non esce dal ristorante senza i resti della cena. L’indagine Coldiretti/Ixè si spinge oltre scorporando il dato tra chi adotta questa condotta abitualmente (10%) e chi sporadicamente (23%).

Tra chi poi non chiede gli avanzi dopo la cena al ristorante, risulta ancora dall’indagine condotta dal sito www.coldiretti.it, nel 24% dei casi non lo fa perché si vergogna. E gli esercizi allora provvedono: «La ristorazione italiana comunque si attrezza – spiega Coldiretti – e in un numero crescente di locali si chiede riservatamente al cliente, per evitare imbarazzi, se desideri o meno portare a casa il cibo non del tutto consumato mettendo a disposizione vaschette ad hoc».

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