Cuccioli-murati-vivi-a-Reggio-EmiliaREGGIO EMILIA – E’ scattata la denuncia per maltrattamento di animali, per l’allevatrice 65enne di Reggio Emilia che teneva tredici cuccioli di varie razze – bull terrier, pincher, carlino, volpino, husky, border e due meticci – in locali non idonei e senza acqua né cibo. La segnalazione è arrivata da parte dei carabinieri della stazione di Correggio, intervenuti con un blitz insieme ai veterinari della Asl dopo l’esposto del deputato Paolo Bernini. Ed effettivamente i cuccioli, per i quali si è proceduto a sequestro e all’affidamento a un ente reggiano che adesso ne avrà cura, erano mal tenuti. Due, in particolare, privi di microchip, erano tenuti al buio, in un contenitore di plastica delle dimensioni di circa un metro quadro, in un ripostiglio senza acqua né cibo a disposizione, per altro in assenza di iscrizione all’anagrafe canina la cui riconducibilità è ora al vaglio dei carabinieri. Un’altra decina di cuccioli era poi custodita in un locale col soffitto in eternit sbrecciato, con acqua sporca da bere nelle ciotole, feci sul pavimento e spazi troppo piccoli.

Sempre a Reggio Emilia, la polizia municipale traccia invece il bilancio dei cani sottratti a sfruttamento nel 2015: sono in tutto dodici gli esemplari tolti a questuanti che li utilizzavano per impietosire i passanti e ottenere un’offerta. I controlli effettuati in centro storico sugli animali sfruttati hanno portato al salvataggio di sette cani di dubbia provenienza, recuperati perché senza vaccini né chip. Tre, poi, sono stati sequestrati. Tra i cani controllati sono stati riscontrati casi di rogna e malnutrizione, e i proprietari o comunque coloro che li stavano sfruttando sono stati tutti denunciati per maltrattamento.

Poi ci sono le storie, come quelle di Jimmy e Meggy. Jimmy è un setter inglese. Era stato rubato nel senese a un signore di 75 anni, caduto nello sconforto dopo la scomparsa dell’amico a quattro zampe. Nonostante gli annunci sparsi per tutta Siena, il cane sembrava svanito nel nulla. Poi, alla fine dell’agosto scorso, è stato ritrovato dai vigili urbani di Reggio Emilia mentre veniva utilizzato da un cittadino di origine slava per invogliare i passanti a lasciare qualche moneta. Un destino simile stava per toccare a Meggy, una meticcia di piccola taglia di proprieta’ di una signora di Parma. Un finto dog sitter l’aveva prelevata con la scusa di una passeggiata per poi usarla in centro a Reggio per la questua. Anche in questo caso i controlli degli agenti della Polizia municipale hanno permesso alla cagnolina di tornare dalla padrona sana e salva.

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