Il cane è uno di famiglia. Il danno per la sua perdita è riconosciuto con sentenza
Il cane è uno di famiglia. Il danno per la sua perdita è riconosciuto con sentenza

TREVISO – Il tribunale di Treviso ha condannato una grossa catena di articoli per la casa e per il fai-da-te a risarcire una famiglia per danni morali ed esistenziali dovuti alla morte del cane, vittima dell’incendio sviluppatosi da un faretto difettoso. Il fatto risale a otto anni fa, ma il pronunciamento della giustizia è arrivato solo adesso. Il faretto difettoso aveva provocato un incendio nell’appartamento della coppia trevigiana, che si era salvata per miracolo. Il loro cane, però, non ce l’aveva fatta ed era morto soffocato dai fumi.

Ebbene, i proprietari dell’animale hanno ottenuto dal tribunale civile di Treviso il riconoscimento dei danni “morali ed esistenziali” per la perdita dell’animale d’affezione, e la conseguente condanna della catena della grande distribuzione che aveva venduto la lampada difettosa, che dovrà risarcire la coppia con oltre 120 mila euro. “La nostra battaglia per far riconoscere anche il danno da perdita dell’animale d’affezione è vinta”, ha detto il legale della coppia trevigiana, Nicola Todeschini. “Non è una battaglia per il denaro – ha spiegato – ma di principio, un principio secondo il quale non può essere indifferente, al diritto, l’investimento morale ed esistenziale che un essere umano compie nel rapporto con un animale”.

 

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