Da sinistra Cannella (anche nel riquadro), il suo collega Budino e Francesca Mugnai
Da sinistra Cannella (anche nel riquadro), il suo collega Budino e Francesca Mugnai che, con Antropozoa, sono una delle realtà di IAA più importanti della Toscana

FIRENZE – Rafforzare promozione e sostegno della pet therapy in Toscana anche qualificando attraverso certificazione le figure professionali e gli operatori: è stato unanimemente positivo, su questo indirizzo, il Consiglio regionale della Toscana che ha espresso un sì collettivo alla mozione presentata dal Pd.

L’atto di indirizzo – che ricostruisce nella prima parte il quadro normativo esistente a livello sia nazionale che regionale – dà atto alla Regione Toscana di non essere certo in seconda fila rispetto alla somministrazione di interventi assistiti con animali nei suoi ospedali e, più in generale, all’interno del proprio sistema sanitario regionale. Ebbene: ora l’assemblea toscana chiede uno scatto in avanti verso una espansione ma anche una maggiore qualificazione della pet therapy e dei suoi operatori.

Il dispositivo della mozione impegna infatti la giunta regionale “a continuare e implementare l’opera di promozione e sostegno, in virtù della valenza terapeutica sotto il profilo del supporto al piano delle cure, alla diffusione della cosiddetta pet-therapy, ed ancora incrementare la collaborazione con altri enti, anche al fine di elevare e qualificare i percorsi terapeutici, di ricerca e formativi relativi alla certificazione delle figure professionali e degli operatori oltre all’idoneità degli animali impiegati nei programmi di interventi assistiti con animali (IAA)”.

Adesso spetterà alla giunta dare attuazione alla volontà espressa dal parlamento toscano.

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