(leggi la I e la II parte)

cibo sano
L’alimentazione sana è anche per il cane presidio indispensabile alla prevenzione

NEW YORK (Stati Uniti) – La salute, poi, nel cane come nell’uomo inizia con un peso normale. Il National Cancer Institute di New York collega l’obesità negli esseri umani ad un aumento del rischio di cancro dell’esofago, del pancreas, del colon, del retto, della mammella, del rene, della tiroide, e della cistifellea. La ricerca veterinaria è d’accordo che nel cane si presenti il medesimo collegamento, soprattutto per quanto riguarda i tumori della mammella e della vescica.

E’ dunque necessario assicurare al quattro zampe cibo adatto e di buona qualità, in quantità adeguate indicate di volta in volta dal veterinario, ma poi nel resto del tempo bisogna resistere alle sue abilità di supplica ed evitare di dargli bocconcini, soprattutto dal nostro piatto. L’esercizio fisico costante farà poi il resto: rilevazioni empiriche – i cui esiti sono stati oggetto di uno studio pubblicato nel maggio 2016 sul Journal of American Medical Association – dimostrano una riduzione del 20 per cento di incidenza del cancro in chi, a due e a quattro zampe, pratichi attività fisica con regolarità. Camminare insieme è dunque il primo presidio di salute.

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L’occhio del veterinario è indispensabile

Per alcune patologie, la chirurgia preventiva come si sa viene in soccorso. Stiamo parlando della sterilizzazione, che rende impossibile l’insorgenza di cancro ai testicoli o alle ovaie, naturalmente. Nelle femmine, ancora, la sterilizzazione riduce anche i rischi di patologie a carico della mammella. L’argomento è tuttavia controverso poiché invece la sterilizzazione prima dell’anno di età è associata ad esempio a un più alto rischio di osteosarcoma (tumore osseo) e emangiosarcoma (un tumore in rapida crescita che ha origine nei vasi sanguigni). Per questo la comunità scientifica è divisa su questa materia e suggerisce la valutazione caso per caso.

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Carezze e palpazioni per individuare grumi o irregolarità

Infine, quando la prevenzione non è sufficiente e il cancro arriva, le carezze sono un’ottima fonte per la diagnosi precoce. Manipolare il corpo del cane, palparlo, sorvegliare il manifestarsi di grumi o bozzi duri si è rivelato più volte fondamentale per salvare la vita del cane, così come rilevare variazioni nell’approccio al cibo o nel fare i bisogni. Segnali di possibile malattia sono il vomito frequente, le difficoltà a respirare, un’eccessiva sonnolenza o la zoppia improvvisa e progressiva, soprattutto se non legata all’età. Un’ispezione travestita da coccole e carezze è fondamentale, dunque, soprattutto se periodicamente praticata dal veterinario di fiducia, anche perché non esistono valori sentinella per il cancro del cane, rilevabili dagli esami del sangue.

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