Piera Rosati con Arnodl in una foto di Silvia Amodio
La presidente Lndc Piera Rosati con Arnold in una foto di Silvia Amodio

CASALABATE (Lecce) – A detta di tutti quelli che lo conoscevano, Dixy era un cane buono, pacifico, desideroso solo di carezze e attenzioni. Purtroppo questo suo carattere così socievole lo ha fatto cadere nelle mani di uno o più aguzzini che lo hanno ucciso senza pietà. E’ accaduto a Casalabate, in provincia di Lecce. Il cane mancava da casa da qualche giorno e il proprietario lo ha cercato disperatamente finché, un paio di giorni fa, la drammatica scoperta: Dixy è stato trovato in un campo, senza vita, con la coda spezzata e un bavaglio intorno al muso.

“Ormai rimango senza parole per la tristezza e lo sdegno che mi suscitano questi casi sempre più frequenti”, commenta Piera Rosati, Presidente di LNDC. “Stiamo facendo enormi passi indietro. Questi avvenimenti sono lo specchio di un paese incivile, senza rispetto per la vita. Gli individui che si macchiano di questi gesti vigliacchi e crudeli sono un pericolo e vanno fermati. E’ necessario inasprire le pene per questi reati e applicare condanne esemplari“.

Su Facebook si è levata l’indignazione dell’assessore alle politiche ambientali del Comune di Lecce, che ha avviato una raccolta fondi per istituire una taglia sui criminali che hanno barbaramente torturato e ucciso il povero Dixy. Lega Nazionale per la Difesa del Cane sporge denuncia contro ignoti e chiede aiuto a chiunque possa fornire informazioni utili per risalire agli autori di questo terribile gesto, annunciando che continuerà a seguire il caso da vicino e si costituirà parte civile in un eventuale procedimento legale nel caso in cui gli aguzzini venissero identificati.

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