lndc_no-ai-botti_fbROMA – Appelli ai sindaci affinché emanino ordinanze ad hoc, campagne social e di comunicazione: così si mobilitano le organizzazioni animaliste in vista del capodanno per sensibilizzare la popolazione ad evitare di sparare i botti, siano essi petardi o veri e propri giochi pirotecnici, fonte di terrore per i cani e gli altri animali oltre che di pericolo per le persone.

L’Ente nazionale di protezione animali (Enpa) si era portato avanti già a inizio dicembre nell’invitare i sindaci di tutta Italia ad emanare “per tempo ordinanze restrittive contro l’uso dei botti”, si legge in una nota.

campagna-botti-no-grazie-7“Ogni anno – ricordava da Enpa – i fuochi d’artificio e i botti esplosivi causano vittime tra gli umani, ma ancor di più tra gli animali. Se per le vittime umane esistono statistiche certe da fonti ospedaliere, per quelle animali non esistono numeri, ma si possono stimare in decine di migliaia gli animali domestici che muoiono e che scappano”, non di rado finenedo per perdersi quando non per finire investiti dalle automobili.

Intanto si moltiplicano le campagne social. E se ancora Enpa si affida all’hashtag #NOfuochiSIpartyENPA, qualcosa di simile – No botti, sì party – è messo in campo dal Fondo Amici di Paco.

Torna invece per la Lega nazionale difesa del cane (Lndc) Animal Protection la campagna #buttaibotti ormai divenuta tradizione: “La notte di capodanno – ricorda Lndc – è sempre un momento di grandissima difficoltà per gli animali, spaventati a morte dai botti per via della loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. Mentre noi ci divertiamo, gli animali, domestici e non, vivono un incubo che per loro sembra durare un’eternità”.

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