Controlli e cure regolari dal veterinario sono fondamentali per il benessere del cane e della sua famiglia
Controlli e cure regolari dal veterinario sono fondamentali per il benessere del cane e della sua famiglia

PISA – Un contributo di 100 euro per le spese veterinarie destinati ai pisani con uno o due amici a quattro zampe e in diffoltà economica. Bonus Bau, l’intervento voluto dal Comune di Pisa e gestito dalla Società della Salute della Zona Pisana, finalmente è realtà grazie alla sinergia fra quest’ultima, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio, e della Toscana, l’Ordine Profesisionale dei Medici Veterinari di Pisa e il Gruppo delle guardie zoofile di Pisa del Nogra con la collaborazione del servizio veterinario dell’Azienda Ausl Toscana Nord-Ovest. Bando e modulistica sono già pubblicati sul sito dell’ente, e fino al 30 novembre potranno essere presentate le richieste.

Possono richiedere il contributo i pisani residenti nel territorio comunale da almeno due anni, e con un Isee valido pari o inferiore a 25mila euro (tetto che sale a 30mila euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico). La modulistica può essere scaricata direttamente dal sito della SdS Pisana e dovrà essere compliata allegando attestazione Isee e fotocopia fronte/retro del documento d’identità (i cittadini extracomunitari dovranno allegare anche quella carta i soggiorno). Tutta la documentazione può essere consegnata a mano all’Urp del Comune di Pisa (in Piazza XX Settembre) oppure inviata per mail a bonusbau@comune.pisa.it. Non può essere presentata più di una domanda per nucleo familiare e fino ad un massimo di due cani (in questo caso il contributo è di 200 euro).

Sono 7, invece, i veterinari pisani convenzionati che finora hanno aderito all’iniziativa e che sottoporranno i cani a visita e prelievi ematici e fecali che, successivamente, saranno analizzati dall’Istituto Zooprofilattico grazie alla collaborazione del Nogra, che si occuperà gratuitamente del trasferimento dei campioni prelevati. Gli esami e le visite saranno finalizzate soprattutto a verificare la presenza di patologie molto diffuse fra gli amici a quattro zampe quali leshmaniosi, criptosporidiosi e giardiasi. Una particolare attenzione sarà dedicata anche alle persone senza dimora che vivono con un cane. Anche loro, infatti, potranno accedere al bonus previa segnalazione dei servizi sociali che cureranno anche l’inoltro della domanda all’Urp.

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