Le crocchette del cane erano spacciate al posto dell'eroina
Le crocchette del cane erano spacciate al posto dell’eroina

PLYMOUTH (Sheboygan County, USA) – Vendeva come eroina le crocchette del cane tritate con un banale mortaio casalingo: per questo una ventiduenne di Plymouth negli Stati Uniti, Megan Meyer, è finita in manette e adesso rischia 6 anni di carcere, oltre a 10mila dollari di sanzione pecunaria. Non si capisce se l’accusa sia di spaccio di sostanza non-stupefacente o di contraffazione di sostanza o di truffa ai danni dei consumatori di eroina ma – abbandonando le ironie e allontanando il pensiero dalla perplessità che deve aver colpito il cane di casa – quel che è certo è che la ragazza adesso è stata rilasciata su cauzione ma è in attesa di processo.

Secondo il rapporto di polizia, gli investigatori sono stati messi sulle tracce della spacciatrice di croccantini da un informatore confidenziale che segnalava come la ragazza stesse cercando di sbarazzarsi di qualcosa e come gli avesse detto di avere con sé dell’eroina disponibile. Seguendo le istruzioni degli agenti, l’informatore si è presentato all’appuntamento con la Meyer e lo scambio è avvenuto. Nelle mani dell’informatore, a quel punto, c’erano una bustina di plastica, un piccolo involucro di carta stagnola con dentro una pillola gialla, rotonda, senza marchi visibili. Era un frammento di crocchetta del cane, come i test di laboratorio hanno dimostrato in fretta. La ragazza si è giustificata dicendo che voleva vendicarsi di qualcuno che le aveva rubato il seggiolino per auto.

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