Liga con la sua nuova famiglia
Liga con la sua nuova famiglia

MONZA (Monza e Brianza) – Per chi ama i cani ma non può accoglierne di nuovi o in assoluto beh: l’adozione a distanza di un quattro zampe chiuso nei rifugi è la soluzione. Soprattutto per quei cani che per età, comportamento o taglia hanno maggior difficoltà a trovare una famiglia che li prenda con sé. A volte, però, da cosa nasce cosa e soprattutto casa: e l’adozione accorcia la distanza diventando da virtuale a reale. Al rifugio gestito a Monza dalla sezione locale di Enpa a novembre è accaduto proprio questo piccolo miracolo di Natale moltiplicato per tre. Grande gioia, tra volontari e operatori che hanno deciso di condividere le buone notizie in un comunicato stampa.

“Siamo sempre felici – scrivono – quando un cane che fa parte del Progetto Famiglia a Distanza viene adottato definitivamente e il mese di novembre, per un fortunato gioco di circostanze, ha portato bene a tre quattrozampe nel giro di pochi giorni ad abbandonare per sempre il canile: Achille, Liga e Paride. Tre cani di non facile adozione per motivi diversi, sia anagrafici sia di taglia: Achille ha 9 anni, Liga ne ha ben 12 e Paride ha la sua bella stazza di pastore maremmano”.

Paride si è rivelato un pantofolaio
Paride si è rivelato un pantofolaio

Enpa di Monza e Brianza, oltre agli aspetti squisitamente sanitari, ha scelto di dedicare del tempo anche per valutare i cani dal punto di vista comportamentale con l’obiettivo di trovare famiglie idonee che vengono seguite e consigliate nella scelta dell’animale: “Così può capitare che un’adozione non ideale sulla carta si trasformi nella realtà in un’adozione riuscitissima. E’ quanto è successo con Paride, accalappiato a Monza e in canile da febbraio: per la sua adozione era consigliato un giardino e un po’ di esperienza, ma i suoi adottanti non possedevano né l’uno né l’altra. Quando c’è passione e buona volontà, però, certi ostacoli si possono superare: Paride si è rivelato un gran pantofolaio che ama stare in casa a contatto con la sua nuova famiglia, che d’altro canto non gli fa mancare lunghe e regolari passeggiate”.

Achille nella sua cuccia nuova
Achille nella sua cuccia nuova

“Quanto ad Achille, ceduto dagli anziani proprietari e in canile da giugno, non poteva trovare una sistemazione migliore! Achille era stato adottato a distanza da Emanuela e Stefano, nostri affezionati “genitori a distanza” da diversi anni. A casa loro c’erano già Cleo, una jack russell anche lei di 9 anni e Susi, una meticciona pitbull di 9 anni che non va d’accordo nessun cane. Colpiti dal fatto che, dopo una vita vissuta al caldo e coccolato in una casa con i suoi umani, non avesse trovato una soluzione migliore che quella del canile, hanno pensato bene di portarlo a casa. E così, diviso in modo strategico il giardino, Achille è stato accolto con amore e si sta rivelando un cane meraviglioso. Si fa maneggiare tranquillamente da tutti, è affettuoso, pieno di vitalità, corre come un matto in giardino con la sua camminata un po’ strana, non sporca in casa, non è mordace, fa bene le scale in salita ma non in discesa, e non lascia un attimo i suoi nuovi genitori”.

“L’adozione di Liga, anziano bracco tedesco ceduto dal proprietario e ospite del canile da maggio, è una di quelle col botto, perché non è stata un’adozione singola: Liga, infatti, ha lasciato il canile in compagnia del suo compagno di box, Zerbi, e insieme sono diventati i re del giardino nella loro nuova casa”. Tre storie, tre esempi. Adottare fa bene, anche a distanza.

Liga e Zerbi nel loro nuovo giardino
Liga e Zerbi nel loro nuovo giardino
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