Un pastore belga, come Ginger
Un pastore belga, come Ginger

PARIGI (Francia) – Passeggiava al guinzaglio della sua umana per le strade di Val-de-Marne, alle porte di Parigi, quando improvvisamente è stato aggredito e accoltellato a un fianco. Il cane, Ginger, pastore belga di 8 anni, morì poco dopo lì, per strada a terra sotto gli occhi della donna. I fatti risalgono all’8 gennaio scorso, ma oggi per Ginger è arrivata giustizia: il tribunale di Cre’teil ha condannato il killer, 22 anni, a un anno di carcere con sei mesi senza condizionale. Provvedimento immediatamente eseguito, con incarcerazione immediata dell’uomo.

La vicenda si è svolta in rue Claviz, a Bonneuil, davanti a un edificio particolarmente chiacchierato e da cui numerosi residenti lamentano uno strano via vai, imputandolo a faccende legate alla droga. Fatto sta che quel giorno una madre di famiglia passeggiava tranquillamente con Ginger al guinzaglio quando un individuo incappucciato è sopraggiunto da dietro e pugnalato il cane. Il quattro zampe si è accasciato a terra agonizzante ed è morto qualche minuto dopo.

In tribunale l’avvocato Patrice Grillon ha sostenuto che “uccidere il cane di qualcuno per vendicarsi, significa perpetrare violenza contro il suo padrone”. E’ cio’ che hanno considerato i giudici nell’emettere sentenza di condanna.

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