davidartgea1SAN MICHELE DI MONDOVI’ (Cuneo) – Al canile rifugio 281 di San Michele di Mondovì, in provincia di Cuneo, l’arte si accomoda tra i box. Ed è subito Teatro Selvatico, il collettivo di artisti che – dopo aver supportato la struttura nel cercare adozioni agli ospiti – hanno deciso di scegliere proprio il canile per un attacco d’arte in piena regola con il progetto Free Dogs.

“Frequentando il canile abbiamo avuto modo di immergerci in una realtà che è spunto per alcune riflessioni – spiega Isacco Caraccio che è anima del progetto e del Teatro Selvatico di cui è il direttore artistico – e quando siamo entrati in quarantena a causa del Covid19 abbiamo realizzato che il parallelismo fra canile e la nostra realtà era evidente. Ci siamo confrontati su quanto poteva essere interessante esplorare i nostri limiti e le nostre emozioni provando a vivere alcuni giorni in un contesto come il canile, e così è nato il progetto Free Dogs“.

foto-immagineL’esperienza è inedita ed orginale, e il canile 281 ne è l’approdo ideale per l’approccio originale allo spazio da parte dell’associazione Gea che lo ha voluto e lo gestisce: “Un’associazione di sole donne – specifica una nota – che in barba a tutti i cliché sta rivoluzionando l’idea di canile vecchia maniera. Qui i cani vengono accolti con competenza e amore e rieducati ad una vita in famiglia, vivono in piccoli e grandi gruppi in libertà. Gli adottanti vengono ospitati in un ambiente sereno, seguiti e accompagnati durante tutto il percorso di adozione e accade che alcuni di loro poi decidano di diventare volontari della struttura”.

La performance sarà un’immersione multidisciplinare sul tema della privazione delle libertà. Gli artisti – che daranno vita a momenti di danza, arti circensi, escursioni tra voce e movimento – rimarranno in canile per tre giorni e tre notti, vivendo nel rispetto dei ritmi degli ospiti a quattro zampe. Con loro ci sarà Davide Comandù, fotografo eclettico che documenterà l’evento grazie ad uno speciale carrello che gli permetterà di mantenere la prospettiva visiva dei cani.

22062020-_mg_1959Il materiale e l’esperienza confluiranno poi in uno spettacolo teatrale su palcoscenico tradizionale che Teatro Selvatico pensa di proporre giù in autunno, mentre 13 fra le foto saranno utilizzate per realizzare il calendario 2021 dell’associazione Gea. Le volontarie sono entusiaste di ospitare l’evento: “E’ in linea con la visione del canile che Gea gestisce dal gennaio 2020 – affermano nella loro nota – ovvero quella di uno spazio vivo e in movimento che si lascia contaminare dalla società esterna, diventandone parte attiva. Questa iniziativa, oltre a promuovere le adozioni dei cani in cerca di casa, aiuterà a sostenere le attività dell’associazione poiché il ricavato dei calendari nonché l’ingresso agli spettacoli autunnali verrà devoluto all’associazione Gea”.

Sarà possibile seguire l’evento dall’9 agosto 2020 sia sul sito Gea che su quello del Teatro Selvatico, ma anche attraverso i social Facebook/geailcercacasa, Instagram/ geailcercacanilerifugio281 o Instagram/teatroselvatico.

 

 

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