
ARTENA (Roma) – La loro casa a Artena si affaccia sulla boscaglia e loro, Paco e Lucky, due cani meticci di taglia media e piccola, il pomeriggio del 28 marzo hanno deciso di farci un giro, allontanandosi dalla loro abitazione. Rovi fitti, roccia friabile… morale: i due sono caduti in un dirupo e non riuscivano più a risalire. Per di più la vegetazione così fitta rendeva impossibile individuarli alla loro famiglia umana e persino a vigili del fuoco e protezione civile. E’ andata avanti così per sei giorni interi.
Le guardie zoofile Oipa Roma, giunte sul posto, hanno messo in moto un’imponente macchina di soccorso, che ha previsto nuovamente l’intervento dei vigili del fuoco, del nucleo specializzato Saf (Speleo Alpino Fluviale), della Protezione Civile locale di Artena e della squadra dei rocciatori dei Carabinieri. L’operazione di recupero era resa particolarmente difficile dalla natura delle pareti della gola, dalla visibilità praticamente nulla e dall’eco che rendeva impossibile individuare con precisione da dove provenisse l’abbaiare e ululare delle bestiole. I numerosi tentativi condotti sia calandosi dalla cima della gola, profonda 150 metri, sia risalendo dal basso, supportati anche dall’utilizzo di un drone procurato dalle guardie zoofile Oipa, non hanno quindi dato esito positivo. Così in un comunicato l’Oipa.

Visto il rifiuto giunto da parte della Direzione generale della Protezione Civile del Lazio ad autorizzare l’utilizzo di un elicottero per il soccorso di due cani, le guardie zoofile Oipa Roma hanno lanciato un appello a tutti i volontari esperti scalatori, raccogliendo la solidarietà di molti che si sono presentati sul posto per valutare le possibili modalità di intervento. La svolta è giunta nella giornata di domenica 3 aprile, quando l’istruttore cinofilo e scalatore volontario, Roberto Tadioli, si è calato dalla cima del costone riuscendo a raggiungere Paco, rifugiatosi in una piccola rientranza della parete rocciosa. Il cane, molto spaventato, dopo qualche minuto si è lasciato imbragare e, dopo sei giorni all’addiaccio senza acqua o cibo, è stato portato in salvo e riconsegnato tra le braccia della proprietaria.
Nonostante le ricerche siano proseguite per individuare Lucky, ad oggi non sono più arrivati segnali utili a ipotizzarne la posizione. Le guardie zoofile Oipa Roma, ancora sul posto, lanciano un appello a tutti coloro che hanno a disposizione attrezzature specifiche per la ricerca di scomparsi in luoghi di difficile accesso, come ad esempio le telecamere dotate di dispositivi di rilevamento del calore, affinché diano supporto nella ricerca di Lucky.


