Boris quando venne ritrovato
Boris quando venne ritrovato

MASSA – Boris adesso sta meglio. Sembra quasi felice. Quando venne trovato, però, nel giugno dello scorso anno, confinato in un casottino minuscolo dove viveva in condizioni fisiche drammatiche, avendo sviluppato un carattere aggressivo, il cane era quasi in fin di vita. Oggi il suo proprietario è a processo, in un procedimento che lo vede imputato per maltrattamento di animali. La prima udienza c’è stata mercoledì al tribunale di Massa. L’uomo si è difeso affermando che proprio in quel periodo si stava occupando di curare l’animale, un molossoide di circa 10 anni. Sarà il giudice a stabilire ragioni e torti.

Intanto Boris, sottratto al suo proprietario dalla procura che lo affidò in custodia giudiziaria ad Alessandro Margara, sta visibilmente meglio sia fisicamente che quanto al carattere. Parte civile nel processo è Lega Nazionale per la Difesa del cane, rappresentata dall’avvocato Valeria Palmeggiani. Proprio le guardie zoofile della LNDC Apuania erano state protagoniste della liberazione del cane, avvenuta a seguito della segnalazione di un privato cittadino impietosito dalle condizioni del quattro zampe, ormai senza pelo per una dermatite acuta e con varie lesioni, oltre a una congiuntivite vistosa.

Il cane era quasi del tutto senza pelo
Il cane era quasi del tutto senza pelo
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